Il design non può esistere solo sulla carta o sullo schermo. E’ pensato per essere realizzato, costruito, utilizzato e vissuto. Amato, anche. E’ solo così che diventa qualcosa di più di un concetto o una filosofia – diventa una conversazione, un sistema vivente per migliorare la nostra vita.
Lina Bo Bardi, architetto e designer di origine italiana, aveva capito che è grazie all’interazione umana che il design acquista significato.
Persona di profonda cultura, Lina Bo Bardi ha applicato la sua personale visione populista del design a tutti i linguaggi che ha usato per dare espressione alla sua creatività: architettura, scenografia, curatela, insegnamento, illustrazione, arredamento e design di moda. E in ciascuna di queste discipline, ha sempre messo le persone al centro del progetto.
Esplorando tutto ciò che influenza il suo percorso umano e professionale, Lina Bo Bardi plasma il proprio spirito di sperimentazione, che trascende i confini delle diverse discipline. Le sue creazioni, dense e piene di vita, si ispirano all’interazione – delle persone tra loro, con la natura, con lo spazio pubblico e privato – e i suoi progetti sono sempre guidati da una sensibilità e una sincera curiosità, capaci di trasformare tutto quello che fa in qualcosa di innovativo. Per Lina Bo Bardi l’importante è l’essenziale – nella natura come nel design – ma sempre mettendo la partecipazione umana al centro di tutto.
In virtù di questi valori condivisi, Arper è felice di sostenere “Lina Bo Bardi: Together”, una mostra dedicata al lavoro di Lina Bo Bardi. L’esposizione vuole portare alla luce l’importanza dell’opera di questo architetto, oggi ancora poco conosciuto e apprezzato, e mettere in evidenza il suo rilevante contributo.
L’esposizione “Lina Bo Bardi: Together”, curata da Noemí Blager, è aperta dal 10 settembre 2012, presso la British Council Gallery di Londra.
La mostra espone i manufatti creati dall’artista Madelon Vriesendorp insieme ad alcuni artigiani brasiliani durante un workshop che si è svolto al Museo Bo Bardi d’Arte Moderna di Salvador de Bahia. L’esposizione è accompagnata da una video installazione di Tapio Snellman, realizzata al SESC Pompéia di San Paolo.
Con l’occasione dell’evento, Arper ha deciso di riprodurre, per la prima volta, in serie limitata e numerata, la sedia Bardi’s Bowl, progettata da Lina Bo Bardi nel 1951.
Un partner fondamentale in questo progetto è l’Instituto Lina Bo e P.M. Bardi di San Paolo, custode dell’eredità di Lina.
Nata a Roma, nel 1914, durante gli anni bui della Prima Guerra Mondiale, Lina Bo Bardi ha intravisto nell’architettura e nella progettazione uno strumento per migliorare la vita delle persone che la circondano. La sua passione e il suo spirito di avventura l’hanno portata a fuggire dall’Europa e a fare del Brasile la sua casa.
Qui Lina Bo Bardi ha maturato una sua personale reinterpretazione del modernismo, in chiave più giocosa e dai toni meno severi.
A San Paolo ha progettato e costruito la sua casa, conosciuta come la Casa de Vidrio – oggi sede dell’Instituto Lina Bo e P.M. Bardi–, così come il Museu de Arte Popular do Unhão a Salvador de Bahia, il Museo d’Arte di San Paolo (MASP) e, in seguito, il SESC Pompéia, un centro culturale e ricreativo alla periferia di San Paolo.
Nella sua visione, il tempo e la natura vanno di pari passo. Infatti, nel progetto della Casa de Vidrio, Lina aveva già previsto che, nel corso degli anni, la vegetazione avrebbe circondato l’edificio, rendendolo un luogo molto più ricco e più bello di quando fu costruito.
Durante tutto il suo lavoro, Lina Bo Bardi ha progettato spazi di relazione, luoghi che le persone potessero identificare come propri, fondendo i confini tra pubblico e privato e assicurando così la sostenibilità culturale del design e dell’architettura.
Arper è orgogliosa di sostenere il lavoro vitale e generoso di Lina Bo Bardi e di continuare il dialogo sulla sostenibilità culturale del design da lei iniziato.
Come lei stessa affermerebbe, non sarà ciò che viene scritto sulla carta a dare un senso al suo lavoro, ma la nostra partecipazione.
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Lectures:
Lina Bo Bardi: Together Seminar
ICA Cinema, 10 November 2012
Cultural Connections: The Art Centre in Brazil and the UK
Southbank Centre, 29 November 2012 h 18:30
Maggiori informazioni e riprese video degli incontri sono disponibili nel sito linabobarditogether.com
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“Lina Bo Bardi: Together”
10 settembre – 30 novembre 2012
British Council Gallery, 10 Spring Gardens, Londra SW1A
Apertura: Giorni feriali ore 9-18, giovedì ore 9-20
Ingresso gratuito
Curatore: Noemi Blager
Installazione artistica: Madelon Vriesendorp
Installazione video: Tapio Snellman
Progetto & realizzazione installazione: Assemble
Sponsor: Arper
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Rassegna Stampa:
Lina Bo Bardi: buildings shaped by love
di Rowan Moore
The Observer, 9 settembre 2012
South American way
di Ishbel Mull
BD Online, 14 settembre 2012
Architect Lina Bo Bardi exhibited at the British Council
di Rupert Christiansen
The Telegraph, 24 settembre 2012
Life brought to buildings
di Edwin Heathcote
The Financial Times, 5 ottobre 2012
Editor’s choice
November’s Guest Editor
Christine Murray -- Editor, The Architects’ Journal
London Architecture Diary, Novembre 2012
Brazilian Architect Lina Bo Bardi Honoured in London
di Bonnie Alter
treehugger.com, 19 Novembre 2012
Buildings for people: The work of Lina Bo Bardi
di Laura Mark
The Architect’s Journal, 23 Novembre 2012
Foto: Ioana Marinescu, Instituto Lina Bo e P.M. Bardi
Foto e Video: Tapio Snellman







