Design a misura d'uomo

© Varianti

Dodici anni fa Arper presentava a Orgatec la sedia che ha rivoluzionato la propria filosofia di design: Catifa, una seduta elegante ed ergonomica, perfetta per la casa e l’ufficio. Il collante che in Arper unisce mondo dell’arredamento residenziale e soft contract è la particolare attenzione dedicata a soluzioni d’arredo in grado di interpretare la contemporaneità nel nostro modo di lavorare. Proposte dal design funzionale all’insegna del comfort, eleganti e moderne, a misura d’uomo ma al tempo stesso compatibili con le più avanzate tecnologie. Scelte interpretative in linea con la filosofia dell’azienda, la cui voce si distingue con stile nel mercato contemporaneo. Dodici anni dopo Arper torna a Orgatec e con l’occasione Claudio Feltrin, CEO di Arper, ci racconta dell’approccio al design che contraddistingue l’azienda.

Quali elementi sono essenziali per un ambiente di lavoro moderno?
Al giorno d’oggi il valore sul mercato è determinato dall’innovazione—in termini di prodotto, di processo e di comunicazione. La chiave per innovare è saper gestire le proprie conoscenze in modo competitivo, oculato e intelligente, avvalendosi delle più moderne tecnologie informatiche e tecniche di comunicazione. Proprio per effetto dell’incremento esponenziale nella diffusione di queste tecnologie, nell’arco dell’ultimo decennio le aspettative legate ai luoghi di lavoro sono diventate più dinamiche, generando una domanda di ambienti adattabili, misti e condivisi, da fruirsi con modalità sempre più creative, flessibili e interattive. Oggi, l’ufficio tradizionale è semplicemente uno dei tanti modelli possibili. Al suo posto si fa strada il concetto di flessibilità dell’ambiente di lavoro contemporaneo. Ora in ufficio ricerchiamo comfort (uno spazio dove poterci accomodare), tecnologie integrate (un luogo dove poterne usufruire) e adattabilità (ovvero la possibilità di riconfigurare gli spazi).

Andrea Maffei Studio© Marco Covi

Rispetto agli inizi della vostra attività, quanto sono cambiate le aspettative dei clienti nei confronti dell’arredamento e come vi risponde Arper?
Fin dall’inizio, Arper ha proposto collezioni pensate per ambienti che vanno dal soft contract—tutti gli spazi pubblici tranne l’ufficio operativo—all’abitazione contemporanea. Abbiamo sempre guardato agli spazi pubblici con una grande apertura mentale, ispirati dalla convinzione che bellezza e flessibilità—tradizionali prerogative degli ambienti residenziali—possano comunque trovarvi applicazione.Abbiamo deciso di non presentare i prodotti Arper in contesti troppo specifici; tuttavia, è stato il mercato stesso ad abbinare Catifa a quella tipologia di “ufficio soft” che stava prendendo piede: un ufficio improntato alla ricerca di un giusto equilibrio tra “forma e funzionalità”, piuttosto che tra “tecnica e funzionalità”. Per dare una risposta adeguata ed efficace alle nuove tendenze, ci siamo dedicati allo sviluppo di soluzioni per gli spazi comuni all’interno degli ambienti di lavoro, creando sedute e tavoli per le zone lounge e le sale d’attesa, senza tuttavia prendere in considerazione le sedute operative tradizionali, per cui non nutrivamo interesse dal punto di vista estetico e tecnico in considerazione del loro look alquanto meccanicistico. Negli ultimi anni, il miglioramento dell’estetica in ambito informatico ha radicalmente modificato la nostra percezione degli oggetti a contenuto tecnologico, diffondendo così una nuova consapevolezza: un oggetto funzionale può essere anche bello. Le trasformazioni sociali nei luoghi di lavoro, l’umanizzazione e la ricerca del lato estetico anche nella tecnologia, ci hanno portato a riconsiderare sotto una diversa luce l’idea stessa di seduta operativa, così come di altri elementi d’arredo destinati specificatamente all’ufficio.

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In che misura l’approccio progettuale di Arper è stato influenzato dalla trasformazione dei modi di lavorare, conseguenti all’avvento della tecnologia wireless e della possibilità di lavorare da casa, in un bar o in un hotel? Il vostro design ne tiene conto, incorporando le caratteristiche di versatilità e multifunzionalità?
Le nuove modalità di lavoro supportate dallo sviluppo delle tecnologie digitali hanno comportato trasformazioni radicali degli ambienti di lavoro, integrandoli sempre di più nelle altre sfere della nostra vita. Questa evoluzione ci ha portato ad apprezzare l’essenzialità in un ufficio: meno distrazioni, meno rumore, meno banalità. Oggi, il mercato richiede prodotti flessibili e versatili, sia per gli spazi privati, sia per quelli pubblici. Lo stesso accade per l’ambiente di lavoro. Fin dalla presentazione di Catifa a Orgatec dodici anni fa, Arper si è concentrata sui concetti di versatilità e flessibilità, e questa collezione ne è l’esempio concreto: Catifa 53—lanciata nel 2001—era già stata concepita in diverse versioni. Grazie alle sue molteplici possibilità di personalizzazione, spaziando in un’ampia gamma di opzioni e strutture disponibili, Catifa 53 rappresentava già allora una collezione eclettica e adattabile a una varietà di ambientazioni e utilizzi, molti dei quali finalizzati a situazioni di lavoro.Oggigiorno questo approccio può apparire scontato ma all’epoca era davvero rivoluzionario. Dopo Catifa abbiamo continuato a sviluppare una gamma completa di prodotti che confermano il nostro approccio all’insegna della ”adattabilità nella coerenza”: la collezione Zinta è l’esempio più recente e diretto di questi principi.In un certo senso, il passaggio dall’ufficio tradizionale a una visione molto più ampia del luogo di lavoro ha aperto la strada a una vasta gamma di possibili applicazioni per i nostri prodotti, spingendoci al contempo a ripensare il concetto di innovazione secondo Arper. Il concetto di Soft Tech—innovazione tecnologica con un approccio olistico, in totale armonia con i bisogni reali delle persone—trova espressione concreta nelle nuove collezioni che presentiamo all’edizione 2014 di Orgatec.

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Quali sono le novità che Arper presenta in risposta a queste esigenze attuali?
L’idea alla base di Soft Tech è creare prodotti versatili, leggeri ed essenziali, dal comfort naturale grazie a una tecnologia avanzata, seppur impercettibile alla vista. Queste idee trovano concreta applicazione nelle nostre nuove collezioni Kinesit, Catifa Sensit e Parentesit, che condividono lo stesso DNA di Arper. Prodotti esteticamente raffinati, essenziali, intelligenti, perché progettati nel rispetto delle normative in materia senza esserne condizionati. Funzionali, perché disponibili in molte versioni a loro volta personalizzabili in numerose combinazioni e, soprattutto, olistici, perché progettati avendo in mente i diversi bisogni delle persone, tra cui anche il desiderio di lavorare in un ambiente gradevole, empatico, meno formale ma più attento. Siamo convinti che questi prodotti rappresentino la naturale evoluzione dello spirito progettuale che da sempre contraddistingue la nostra azienda, segnando al contempo la nuova frontiera tecnologica di Arper.Pensiamo a Kinesit, per esempio. La sedia è dotata di sostegno lombare ed è regolabile in altezza. Anche i braccioli saranno regolabili e lo schienale è reclinabile, consentendo un movimento sincronizzato grazie a un meccanismo sensibile allo spostamento del peso corporeo. Un’esperienza di vero comfort, in cui è Kinesit ad adattarsi ai naturali movimenti del nostro corpo e non il contrario, come accade invece a molte sedute operative tradizionali. E, cosa ben più importante, i meccanismi che consentono questa esperienza di libertà e comodità sono integrati in maniera impercettibile, esaltandone il design, dalle forme eleganti e armoniose. Osservandola—soprattutto nella versione imbottita—è difficile immaginare quante e quali performance, funzionali e tecniche, siano racchiuse nel suo elegante profilo. Siamo fiduciosi che questa collezione avrà un buon riscontro in una nicchia di mercato che, pur essendo oggi ancora marginale, presenta importanti potenzialità di crescita, sia per i moderni ambienti di lavoro sia per gli spazi residenziali.

Quanto conta l’estetica sul luogo di lavoro? Tra bellezza e funzionalità, da che parte pende ora l’ago della bilancia parlando di Interior Design? Che impatto ha l’estetica di un ufficio sul lavoro che vi si svolge?
Sono convinto che le nostre azioni siano influenzate dall’ambiente che ci circonda. Arper è un’azienda italiana, e in Italia la bellezza è ovunque intorno a noi, nel paesaggio, nell’architettura, nella nostra cucina. Stimoli che sono un nutrimento per le nostre percezioni sensoriali e i nostri valori. Quando il successo di un’azienda si basa sul talento individuale e su persone orientate all’innovazione, è necessario creare un ambiente che sia all’insegna dell’efficienza, e cosa ancora più importante, dell’identificazione. Un’atmosfera piacevole in cui si respiri creatività è fondamentale sia per le persone che lavorano in quell’azienda sia per essere fulcro di attrazione per visitatori esterni e persone di talento con cui avviare preziose collaborazioni. Ma, per lavorare bene, un ambiente perfetto non basta. Un’azienda deve anche soddisfare i bisogni e le aspettative delle proprie risorse umane specializzate e di quanti mettono a disposizione il proprio sapere. Organizzazione efficiente e “flat”, burocrazia snella, un sistema che incoraggi sia il lavoro individuale sia la collaborazione, animato da una missione e da obiettivi, piuttosto che da regole rigide. Quando sono presenti e bilanciati tutti questi elementi, il proprio lavoro acquista un significato totalmente nuovo e appagante.

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