Woohnhuis Weijnen 2.0

Woohnhuis Weijnen 2.0Föllmi Photo-graphy © I see for you

Dopo il successo ottenuto dalla Woonhuis Residence 1.0, lo studio olandese FARO Architecten ha da poco ultimato una casa a schiera a impatto zero a Ijburg, vicino ad Amsterdam.

La Woonhuis Weijnen 2.0. si ispira al principio “Cradle-to-Cradle” (dalla culla alla culla), secondo il quale, alla fine del loro ciclo di vita, i materiali utilizzati si decomporranno naturalmente o verranno riciclati, con un impatto ambientale minimo.In questa abitazione sono state ridotte a zero le emissioni di anidride carbonica, obiettivo raggiunto grazie all’utilizzo di materiali isolanti biologici, tripli vetri, giunture a tenuta stagna e scambiatori di calore, per un controllo della temperatura e un comfort ottimizzati.La casa viene riscaldata attraverso una stufa a pellet e una pompa di calore, mentre l’uso di frangisole regolabili permette il raffrescamento. Uno scambiatore di calore, posto a due metri di profondità nel terreno, garantisce il ricambio dell’aria proveniente dall’esterno, scaldandola d’inverno e rinfrescandola d’estate. I collettori di acqua calda, inseriti nella facciata, integrano l’impianto di riscaldamento e forniscono acqua calda sanitaria.

Woohnhuis Weijnen 2.0Föllmi Photo-graphy © I see for you

Il fabbisogno elettrico della casa viene soddisfatto attraverso una turbina e un generatore eolici; una grande caldaia ad acqua permette inoltre un considerevole accumulo di energia. Per ridurre l’impatto sulla falda freatica, l’acqua piovana viene utilizzata sia per il bagno sia per il bucato, integrando la casa nel ciclo idrico naturale.Invece di utilizzare vernici o rivestimenti protettivi, potenzialmente nocivi per l’ambiente, la facciata in legno è stata trattata secondo un’antica tradizione giapponese. Lo strato superiore del legno è stato carbonizzato per proteggerlo dagli agenti atmosferici, senza bisogno di utilizzare ulteriori vernici o impregnanti.I mobili scelti per questo progetto seguono gli stessi principi dell’architettura. In cucina, un vecchio tavolo è abbinato a sedie verdi in polipropilene Catifa, un prodotto riciclabile al 99% che richiama non solo l’estetica naturale dell’intera struttura, ma anche la forza della sua identità concettuale.

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