Sostenibilità

Progettare il futuro: verso arredi a emissioni negative

03 June 2025
Progettare il futuro: verso arredi a emissioni negative

Progetto finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU: PNRR M4C2 - Programma iNEST-spoke 4 - INVESTIMENTO 1.5: Progetto nco2 - CUP F79I24001500004.

 

In Arper, crediamo che il design serva a porre le giuste domande e a ricercare soluzioni efficaci. Che impatto ha ciò che creiamo? E se potessimo ripensare la produzione non solo come un'attività più efficiente, ma come un processo che restituisce valore al pianeta?

 

Da questo approccio nasce “Nco2Factory”, un progetto di ricerca e innovazione che esplora la possibilità di progettare e produrre arredi con impronta di carbonio negativa. Una piattaforma aperta che non offre soluzioni definitive, ma apre scenari futuri. Lavoriamo con ciò che abbiamo – materiali, energie, competenze – per immaginare un domani in cui design e rigenerazione possano integrarsi.

Visione e innovazione

La nostra visione di un mondo bello e vitale si traduce in un impegno concreto: progettare con attenzione alla sostenibilità e creare spazi e soluzioni capaci di evolvere insieme alle esigenze delle persone per cui sono pensati. Questa prospettiva ci ha condotti a esplorare materiali e processi in grado di generare un impatto positivo.

 

Ne è un esempio la collaborazione avviata nel 2021 con la start-up svedese PaperShell, che sviluppa un materiale innovativo derivato da carta kraft utilizzando leganti biogenici, con potenziale CO₂ negativo. Una tecnologia inedita, che stiamo contribuendo a far maturare attraverso prototipi e applicazioni concrete, esplorandone le performance ambientali, la durabilità e la versatilità.

 

Uno dei risultati più emblematici di questa collaborazione è stato il lancio, nel 2024, di Catifa Carta 53, reinterpretazione sostenibile dell’iconica Catifa 53, realizzata con una scocca in PaperShell. Un progetto che ha segnato un primo passo verso nuove possibilità di applicazione del materiale in ambito d’arredo.

Responsabilità e intenzione

Per Arper, la sostenibilità è un impegno concreto e condiviso. Significa prendersi cura del mondo che abitiamo, promuovendo soluzioni che rispettano le persone, i materiali e le risorse. Significa anche interrogarsi continuamente su come poter andare oltre, alla ricerca di nuove possibilità per un impatto positivo. Tra queste, emerge l’ambizione di dare vita a un oggetto d’arredo completamente CO2 negative: un invito a ripensare il design come espressione di responsabilità, ambientale e sociale.

 

Da questo stimolo e dalla volontà di avvantaggiarci delle competenze del territorio nasce la collaborazione con Insieme – cooperativa sociale attiva nel riuso e riciclo dei materiali, che offre opportunità lavorative a persone in situazioni di fragilità. Con Insieme esploriamo nuovi modelli di produzione e inclusione, in cui i materiali raccontano anche storie di comunità e dignità.

 

L’obiettivo è esplorare una possibile simbiosi industriale, capace di trasformare il rifiuto tessile in risorsa per l’arredo. Insieme sta lavorando per l’individuazione, la selezione e l’avvio al riuso dei tessuti pre- e post-consumo più adatti a questo percorso.

 

All’interno di questo scenario più ampio, continuiamo a sperimentare nuove applicazioni per PaperShell. È oggi, nel contesto del progetto Nco2Factory, che questa sperimentazione evolve: stiamo lavorando allo sviluppo di nuove componenti interamente realizzate in PaperShell per la collezione Catifa Carta e alla realizzazione di elementi morbidi ricavati da tessuti riciclati, per aggiungere ulteriore comfort e benessere alla collezione. Un passaggio fondamentale, che apre la strada alla possibilità concreta di una seduta interamente carbon negative. 

Ricerca e azione

“Nco2Factory” prende forma come progetto di ricerca e innovazione sviluppato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e parte dell’ecosistema iNEST.

 

“Nco2Factory”  è un progetto di ricerca industriale condotto da Arper e finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nell’ambito dell’ecosistema di innovazione I‑NEST – Interconnected Nord‑Est Innovation Ecosystem. Inserito nello Spoke 4 “City, Architecture and Sustainable Design” coordinato dall’Università IUAV di Venezia, il progetto punta a sviluppare soluzioni d’arredo con impronta di carbonio negativa, contribuendo alla transizione ecologica del settore design.

 

L’innovazione unisce visione e metodo: per questo, “Nco2Factory” integra ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Vogliamo immaginare la fabbrica come luogo di sperimentazione sostenibile e culturale.

 

Per noi, questo progetto rappresenta un passaggio fondamentale nel nostro impegno per un design consapevole, sostenibile e condiviso: un invito a guardare al futuro non solo come sfida, ma come occasione per creare nuove forme di bellezza responsabile.

Brains and Bodies Coworking and Sports, Vienna, project by cy architecture. Catifa 46 stools and Catifa 80 chairs by Arper.Brains and Bodies Coworking and Sports, Vienna, project by cy architecture. Catifa 46 stools and Catifa 80 chairs by Arper.

Collaborazione e innovazione

Affrontare le sfide ambientali contemporanee richiede uno sguardo aperto e multidisciplinare. È così che la fase successiva di NCO₂ Factory si è trasformata in un laboratorio condiviso, uno spazio di dialogo, sperimentazione e prototipazione concreta, dove il sapere prende forma attraverso il fare.

 

In collaborazione con PaperShell abbiamo approfondito lo studio del materiale bio-based, testando nuove geometrie, spessori e possibili applicazioni per componenti e accessori d’arredo, proseguendo il percorso di ricerca avviato con la collezione Catifa Carta.

 

Parallelamente, il confronto con Cooperativa Insieme ha introdotto una dimensione sociale al progetto: la loro esperienza nel recupero e riuso dei tessili ha aperto nuove prospettive sul valore del rifiuto post-consumo, reinterpretato come risorsa per futuri concept Arper.

 

Il percorso di ricerca è stato supportato da Centrocot, il cui laboratorio di innovazione tessile ha curato le attività di caratterizzazione dei materiali, analisi dei processi e prime fasi di prototipazione, trasformando le intuizioni progettuali in materiali sperimentali tangibili.

Da rifiuti a risorse

Uno dei filoni di ricerca più promettenti di NCO₂ Factory ha riguardato l’esplorazione dei tessuti riciclati e il loro potenziale all’interno di un approccio circolare al design.

 

Insieme alla Cooperativa Insieme, abbiamo analizzato i processi di selezione, preparazione e trasformazione dei rifiuti tessili; studiato l’impiego di fibre rigenerate per imbottiture, pannelli o superfici; e sperimentato flussi di materiali compattati o rielaborati, capaci di dare origine a nuovi prototipi.

 

Da queste sperimentazioni è emersa una consapevolezza forte: ciò che oggi viene percepito come scarto può diventare una materia espressiva, a ridotto impatto ambientale, capace di rafforzare al tempo stesso ecosistemi circolari locali.

Conoscenza condivisa

Il risultato più significativo di NCO₂ Factory non risiede unicamente nei prototipi sviluppati, ma nel patrimonio di conoscenze condivise costruito lungo tutto il percorso.

 

La ricerca ci ha permesso di:
• mappare flussi di materiali promettenti per un design climate positive,
• sviluppare primi prototipi basati su compositi PaperShell e materiali tessili riciclati,
• delineare scenari circolari preliminari, in grado di orientare le future collezioni Arper.

 

Pur trovandoci ancora in una fase esplorativa, questi esiti rappresentano una base solida per soluzioni scalabili e a basso impatto, oltre che per un metodo di lavoro collaborativo e iterativo destinato a guidare l’innovazione futura.

Uno sguardo al futuro

NCO₂ Factory è più di un progetto di ricerca: è un atteggiamento, un framework in cui creatività, competenza tecnica e responsabilità sociale si incontrano per ridefinire il ruolo del design contemporaneo.

 

Guardando avanti, continueremo a testare e validare i materiali più promettenti, ad ampliare le collaborazioni lungo filiere circolari, a far evolvere i prototipi verso possibili applicazioni reali e a rafforzare il dialogo con comunità locali e istituzioni di ricerca.

 

La nostra ambizione di lungo periodo rimane chiara: contribuire a un futuro in cui il design non sia solo sostenibile, ma rigenerativo, capace di restituire più di quanto consuma.

 

NCO₂ Factory dimostra che lo scarto può trasformarsi in risorsa, che l’innovazione nasce dall’incontro tra discipline diverse e che la ricerca è uno strumento essenziale per costruire un futuro del design autenticamente responsabile.