Il design tra esperienza e super-natura. I trend futuri

26 gennaio 2022

L'alleanza tra natura e uomo, il benessere come priorità, politiche rigenerative di risorse e materiali sono concetti che influenzeranno l'industria della creatività nel 2023. Lo racconta Lisa White della società di forecasting WGSN, spiegando come rintracciare i driver di cambiamento sociali ed economici e i trend che guidano i settori produttivi. Se per il 2019, prima della pandemia, White aveva già previsto lo svilupparsi di un design più sistemico e circolare, di una produzione più focalizzata su emozioni ed esperienze e la crescita della domanda per un design più inclusivo e locale, per il 2023 White conferma un'accelerazione di queste tendenze.

Supernature, Navigare il Metaverso, Collettivo e Rigenerativo, Il Benessere come priorità e Nuove Alleanze sono i trend del 2023. Lisa White suggerisce, da un lato, la ricerca di un differente senso di connessione tra mente e corpo e di nuovi rituali; dall'altro, nello scenario più macroscopico, la scoperta di modalità relazionali alternative con il mondo, meno antroprocentriche, finalizzate alla preservazione e alla cura. Queste nuove pratiche determineranno nuovi bisogni di oggetti e servizi, da sviluppare attraverso una modalità progettuale che dovrà superare i “silos” delle discipline.

Lisa WhiteLisa White, direttore creativo di WGSN

 

I Tendenze e driver di cambiamento:
che cosa sono, come prevederli

Crisi sanitaria, ambientale ed energetica. Siamo immersi in sfide globali che interferiscono a lungo termine a livello sociale, politico ed economico generando cambiamenti profondi nei comportamenti dei consumatori. È ciò che Lisa White, Creative Director di WGSN, società internazionale di trend forecasting, chiama “movimenti”: forze e driver di cambiamento, leggibili nel nostro presente e passato prossimo, che plasmeranno il nostro futuro. Ma come è possibile sviluppare delle previsioni? WGSN intreccia dati proprietari con approfondimenti da parte di un team globale di analisti, data scientist e ricercatori che esaminano le società, le tecnologie, l'ambiente, la politica, le industrie e la creatività, per identificare quelle macroforze che incidono sulla produzione di servizi e beni di consumo.

Partecipe sin dalle prime edizioni della conferenza Next Design Perspectives di Altagamma con le sue previsioni sui principali trend nel settore del lusso e nell'industria della creatività, Lisa White aveva previsto nel 2019 che ci saremmo spostati da un design focalizzato sul prodotto a uno sistemico, con modelli circolari; che saremmo passati dal possesso dei beni materiali al loro utilizzo (perfino temporaneo), coadiuvato anche dalla pervasività del digitale,  favorendo un'economia basata sulle emozioni e le esperienze; che sarebbe cresciuta la domanda per un design più inclusivo, locale e rispettoso della diversità. Questi movimenti si confermano oggi in una serie di trend per il 2023 che la stessa White riassume in: Supernature, Navigare il Metaverso, Collettivo e Rigenerativo, Il Benessere come priorità, Nuove Alleanze.

© Virgil Cayasa

 

II I trend del 2023 per
l'industria della creatività

Sarà la fine dell'epoca dei ritmi frenetici. Le persone dedicheranno più tempo agli hobby, alla famiglia, alla forma fisica e al riposo. Al contempo, l'emergenza climatica spingerà a trovare strategie rigenerative, in cui artificiale e naturale collaborano secondo nuovi processi e paradigmi. Lisa White illustra a Next Design Perspectives le principali tendenze per l'industria della creatività nel 2023.

Innanzitutto il Benessere come priorità, inteso come guarigione, cura del sé e salute mentale, fisica e spirituale, perseguiti attraverso servizi integrati e trasversali tra le industrie. Poi, Collettivo e Rigenerativo, ovvero quelle pratiche del fare che abbiano l'obiettivo della “rigenerazione” di risorse e materiali. E in modo collettivo, coinvolgendo agricoltura, design e ricerca. [leggi anche Blautopia, quando la rinascita è blu]. In questa tendenza attenta all'impronta ambientale, i progressi tecnologici di materiali e prodotti sono finalizzati a conservare e perpetuare le risorse naturali, aprendo a un futuro “super-naturale” (trend Supernature). Le aziende, dunque, sono chiamate a trovare alternative scalabili e commerciabili ai prodotti che richiedono grandi risorse. E a integrare elementi naturali o la natura stessa in spazi privati e pubblici [leggi anche Biofilia, una scienza per l'interior design]. Navigare il Metaverso – quello spazio virtuale condiviso ed esplorabile, che include VR/AR, NFT, blockchain e gaming – sottolinea non solo il dischiudersi di un nuovo orizzonte progettuale e commerciale ma anche, più profondamente, un ripensamento dei comportamenti e delle dinamiche sociali. Infine, Nuove Alleanze sancisce il prevalere della comunità sull'individualità, dell'organizzazione intersettoriale su quella “a silos”, aprendo inedite collaborazioni creative.

Lo scenario complessivo vede, da un lato, una rinnovata relazione tra corpo e mente che induce a esplorare un nuovo senso di connessione tra uomo e mondo; dall'altro, a livello più macroscopico, il diverso rapporto tra sistemi organizzativi e habitat porta a cercare modalità relazionali alternative, meno antropocentriche, finalizzate alla preservazione e alla cura.

CaT Pin, design Leah Heiss, è un dispositivo indossabile per rilevare la solitudineCaT Pin, design Leah Heiss, è un dispositivo indossabile per rilevare la solitudine

 

III Il benessere come priorità.
Verso un business più emozionale

In particolare per la Gen Z e i Millennials, i cambiamenti portati dalla pandemia hanno evidenziato l'esigenza di occuparsi del benessere mentale, fisico e spirituale. La cura di sé rivestirà dunque un'importanza da non sottovalutare nella progettazione di prodotti e servizi [leggi anche Wellbeing, una condizione misurabile].
Nel settore dell'ospitalità nasce una nuova formula: l'“emotional hospitality”, coniato dalla catena di hôtellerie Six Senses, in cui il tema della salute emotiva rientra nella proposta. Ecco che nel loro resort delle Maldive si è invitati a restare a piedi nudi, o in altre strutture si studiano percorsi da camminare scalzi per riconnettersi con la natura. Il Four Season di New York propone sessioni di “Sealf-healing Immersion”, con 'l'ambasciatrice del benessere' Nicole Sievers che, attraverso la combinazione di differenti discipline orientali e occidentali del movimento, stimola la propriocezione e la cognizione del sé.

Benessere anche come pratica affettiva nel quotidiano in cui le tecnologie, spesso indossabili, ci danno conto dei nostri stati d'animo e della relazione con gli altri. È il caso dell'abbigliamento Breath del designer parigino Tom Ducarouge, la cui trama in rilievo nasce dalla decodifica del ritmo respiratorio. Seguendo l'andamento della texture con le mani, si eseguono degli esercizi respiratori che ci inducono alla calma. Oppure è il caso dei gioielli tecnologici della designer di Melbourne Leah Heiss, che inviano un messaggio a una persona cara, se chi li indossa è al di sotto dell'interazione minima necessaria per il benessere mentale.

Pur ancora embrionali, questi prototipi e pratiche sono volti a un differente modo di relazionarsi al mondo, incentrato sui ritmi lenti, sulle relazioni tra persone e su nuove ritualità che ispireranno un nuovo scenario di luoghi, prodotti e servizi. Per esempio gli spazi di lavoro, dove trascorriamo buona parte della nostra vita attiva, non potranno più essere progettati secondo metriche funzionali, ma necessiteranno di rispecchiare le attese emotive dei propri utenti [leggi Quando l'ambiente di lavoro asseconda le emozioni].

 

Il video "The Intersection" (2021) dello studio Superflux

 

IV Nuove alleanze e il superamento
dei confini tra i settori produttivi

Stiamo assistendo al crollo dell'ordine globale e all'accrescersi delle divisioni tra i Paesi. L'indebolirsi delle relazioni internazionali, incrementato dalla pandemia, sta producendo effetti a catena nelle filiere produttive. Lo vediamo nell'attuale rincaro delle fonti energetiche e nella scarsità di approvvigionamento delle materie prime che rischiano di bloccare le imprese. Il “nearshoring” sta attirando l'attenzione delle aziende, interessate a investire in aree del mondo più vicine. Questo rinnovato interesse per la dimensione locale, riscontrabile a vari livelli dalla politica all'industria della creatività e del lusso, porta a costruire nuove relazioni e alleanze. Lisa White sottolinea la tendenza a connettersi con i consumatori attraverso iniziative locali, nella finalità di costruire rapporti più duraturi. E porta l'esempio della stilista Stella McCartney che ha aperto corner di attività limitrofe, come il fiorista, nel suo showroom di Bond Street a Londra.

Costruire nuove alleanze è un tema di vicinanza culturale tra persone [Leggi anche Per un diverso significato di insieme] ma anche di nuove collaborazioni intersettoriali, come nel caso della ricerca robotica e della digital transformation applicate all'agricoltura (Agritech). Aprendo così inedite contaminazioni creative nel design di prodotto: dalla moda alla casa, dal fitness al cibo, dalla bellezza alla bionica. E con ripercussioni nelle strategie imprenditoriali, che devono evitare le tradizionali organizzazioni a compartimenti e le classificazioni di settori e discipline.
White conclude con il video “The Intersection” dello studio anglo-indiano di multimedia Superflux: una visione distopica e catastrofica sull'impatto della tecnologia e dei social media nella vita quotidiana e sulle sfide che il mondo ci pone. Indicando, alla fine, come sia ancora possibile costruire un futuro più inclusivo, in cui le differenze non ci dividano.

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