Sostenibilità in fiera. A partire dall’allestimento

Courtesy of Studio Andrea Caputo

Il Supersalone è una scommessa. Per far ripartire il sistema design e per testare un format fieristico alternativo: più light, intermodale e soprattutto sostenibile. In questo senso è pensato l'allestimento, per la prima volta “univoco” per tutti gli stand e le aree comuni: una maglia espositiva modulare, fluida e dinamica, caratterizzata da lunghi setti paralleli, in cui le aziende raccontano la propria identità e i prodotti su pareti verticali o su superfici orizzontali, entrambe modulari. Il progetto è affidato agli architetti Andrea Caputo per la parte espositiva degli stand aziendali e a Lukas Wegwerth per le aree comuni – le arene per i talk e le aree lounge riservate agli incontri di business delle aziende o gli spazi dedicati alla ristorazione o alle mostre.

Lukas WegwerthCourtesy of Lukas Wegwerth

Lo studio Wegwerth è specializzato in strutture modulari ingegnerizzate. Il sistema Three+One è un progetto in corso, che esplora le costruzioni modulari, dai mobili alle strutture su scala architettonica, per molteplici contesti come gli arredi, il design di mostre, gli spazi pubblici e gli interni privati. Proprio questa ricerca è applicata all'allestimento del Supersalone, pensato per essere smontato, riciclato o riutilizzato per prossimi usi fieristico-espositivi. Ripensando il format espositivo della fiera e soprattutto ponendo aziende ed espositori di fronte a un cambiamento di mentalità e di paradigmi.

Il sistema modulare Three+One, sviluppato dallo studio WegwertIl sistema modulare Three+One, sviluppato dallo studio Wegwert

“Abbiamo sviluppato un connettore”, racconta Lukas Wegwerth, “basato su un metodo di produzione molto semplice. Una giunzione unica può connettere una varietà di materiali, tra cui il metallo o il compensato di pino, che sono quelli che useremo per l'allestimento del Supersalone. Il punto di partenza del progetto è la modularità e un linguaggio molto minimale, anche per durare più a lungo da un punto di vista estetico. Lo spunto nasce dalla funzionalità di elementi come le impalcature: durevoli, funzionali e molto resistenti. Il loro limite è nelle connessioni non trasversali tra materiali che non provengano dallo stesso produttore. Qui, invece, vogliamo che il sistema connetta i materiali più diversi, semplici o avanzati, per una grande libertà progettuale. Per questo abbiamo identificato dimensioni dei moduli molto standard per spessori dai due ai quattro centimetri, in modo da funzionare con la maggior parte delle componenti prefabbricate”.

Le aree comuni del Supersalone, curate dallo studio WegwerthLe aree comuni del Supersalone, curate dallo studio Wegwerth

“Negli spazi comuni del Supersalone vogliamo offrire la possibilità alle aziende di esprimere ciò di cui hanno bisogno, ma al contempo di limitare il volume dei materiali utilizzati nell'allestimento. Avere noi il controllo sulla parte costruttiva, consente di sapere in anticipo come viene utilizzato e allestito il materiale, in modo gestire lo smontaggio e programmare il processo di riuso. Insieme agli studi Caputo e Boeri, abbiamo pensato a pareti in truciolare non verniciate e con le viti a vista affinché il materiale sia lavorato il meno possibile e sia utile come lo era prima della fiera, o quasi. Lo scopo è spostare l'attenzione sull'intero processo sotteso alla fiera, di cui l'evento è una parte tra la progettazione e la dismissione dell'allestimento. Progettare quindi il prima e il dopo con la stessa attenzione. Fiera Milano è proprietaria del materiale, per adesso ha già espresso la volontà di donarlo, ma apprezzeremmo se lo stockasse per eventi futuri, visto che si tratta di grandi volumi e che sarebbe più sostenibile non coinvolgere più trasporti del necessario”.


L’allestimento modulare degli stand aziendali, curato da Andrea CaputoL’allestimento modulare degli stand aziendali, curato da Andrea Caputo

“La programmazione del riuso delle strutture è fondamentale. Una strada può essere il noleggio. Come per quelle più grandi come le gradinate, utili per allestire spazi pubblici. Con il nostro team, vorremmo creare una sorta di stock a disposizione per il prossimo Salone del Mobile: chi è interessato potrebbe ritirare direttamente materiale a Milano, limitando i trasporti. Parte delle strutture più piccole, come gli sgabelli in acciaio, sono più facili da scambiare perché leggeri e durevoli, nonché confacenti alle normative per gli spazi pubblici. Pensiamo di condividerli con scuole o altre istituzioni. Per quanto riguarda le strutture modulari degli stand (composte da pannelli in truciolare, tubi a sezione quadrate e giunti), possono essere facilmente smontate in pezzi compattando il loro volume”.


Il sistema modulare Three+One progettato dallo studio WegwerthIl sistema modulare Three+One progettato dallo studio Wegwerth

“Il Supersalone chiede alle aziende di cambiare la loro mentalità. L'evento fiera deve mantenere il suo valore di punto d'incontro e momento di scambio, ma deve 'alleggerirsi' senza più quell'esigenza di portare il proprio showroom aziendale in fiera. Bisogna lavorare su spazi più creativi e ridiscutere il format dell'evento considerando che, oggi sempre più, l'eccesso anche nell'uso di materiali non è più connesso a sentimenti positivi. Siamo a una svolta”.

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