Staycation e lifestyle, ecco come cambiano gli hotel

Casa Azimute B&B, © Francisco NogueiraCasa Azimute B&B, © Francisco Nogueira

Abby Bullard, Senior Interiors Associate di Stonehill Taylor, Werner Aisslinger, fondatore dell’omonimo studio tedesco, e Giuseppe Varsavia, fondatore della nuova società italiana di progettazione Detales, raccontano di come stiano rapidamente cambiando i format alberghieri. 

È una vera rivoluzione quella che ha coinvolto gli spazi dell’ospitalità. I viaggi business sono scomparsi, così come tenderanno a scomparire i business hotel, così come li abbiamo conosciuti, spazi algidi e funzionali. Nascono nuovi formati che uniscono l’ospitalità e i servizi alberghieri ad altre funzioni; residenziali, sportive ed espositive. ll bleisure, ovvero la possibilità di conciliare lavoro e relax nel viaggio d’affari, è un fenomeno che si è trasformato; si viaggerà per piacere e il lavoro ci seguirà. Studio e lavoro sono infatti diventati una costante degli spazi che abitiamo e nei quali ci spostiamo. I grandi gruppi alberghieri stanno concentrando gli investimenti nel segmento lifestyle, caratterizzato da ambienti che facciano vivere agli ospiti un’esperienza unica, con un’attenzione particolare alla clientela che viaggia per divertimento, ora alla costante ricerca di benessere e intimità. 

Si è inoltre assistito alla nascita di una nuova tendenza, la Staycation, la vacanza dietro casa o fuori porta. Lo “stay” (at home) che si coniuga con la “vacation”, per godere dei servizi di hotel di lusso e la gioia di sentirsi turisti nella propria città.

Abby Bullard, Senior Interiors Associate Stonehill Taylor conferma la tendenza a cercare, da parte dei turisti, luoghi isolati, sicuri e all’aperto: “Le destinazioni che hanno ampi spazi outdoor, come i resort, almeno inizialmente avranno molto successo rispetto agli alberghi collocati nei centri urbani. Le persone stanno ricominciando a pensare agli spostamenti ma cercano luoghi sicuri e poco frequentati, anche per il piacere della scoperta. Vedremo un aumento della popolarità delle proprietà per soggiorni prolungati man mano che i viaggi d'affari e di piacere si intrecceranno con la necessità dei figli di studiare; stanno infatti aumentando le soluzioni pensate per gli studenti che devono seguire le lezioni e che al contempo sono in viaggio con le famiglie. Si sta confermando anche la tendenza alla Staycation e ai viaggi a corto raggio poiché le restrizioni potrebbero continuare a limitare gli itinerari delle persone per ancora alcuni mesi. Infine, assisteremo ad una nuova enfasi della ricerca di salute e benessere, in tutti gli hotel e nei resort, dove il wellness assumerà anche una accezione emotiva”. 

Solo suite per il nuovo Conrad Hotel a Midtown, New York, progettato dallo studio americano Stonehill Taylor (ph David Mitchell)Solo suite per il nuovo Conrad Hotel a Midtown, New York, progettato dallo studio americano Stonehill Taylor (© David Mitchell)

Prima dell’inizio dell’emergenza sanitaria di stava affermando una nuova tendenza, il Bleisure, i viaggi di lavoro che si arricchivano di servizi e destinazioni pensati per l’intrattenimento.

Ne è convinta Abby Bullard, ora molto è cambiato: “Gli spazi dell’ospitalità dovranno confermare una grande versatilità: le sale riunioni utilizzate durante la giornata potranno diventare location per matrimoni di sera. Gli arredi dovranno essere altrettanto flessibili per ospitare momenti di relax, sessioni di lavoro, e dovranno essere facilmente riposizionabili”. Non meno importante il tema della sicurezza e dell’igienicità: “I materiali antibatterici diventeranno sempre più diffusi così come tutte le finiture e gli elementi di arredo facili da igienizzare; immagino la moltitudine di cuscini decorativi e copripiumini che non vengono sanificati ad ogni cambio di ospite; sarà inimmaginabile. La digitalizzazione imprimerà una svolta definitiva ai servizi: check-in a distanza, gestione degli ingressi touchless, booking online dei servizi. I viaggiatori apprezzeranno le sistemazioni più spaziose, come le suite, e cercheranno camere con balconi o terrazzini, oltre all’accesso ai piani alti, ai rooftop attrezzati anche per fare sport o trascorrere dei momenti di relax”.

L’ingresso del nuovo Moxy hotel a Chelsea, New York, su progetto dello studio Stonehill Taylor, con il muro arboreo di tre piani che affaccia sul fronte trasparente (ph Michael Kleingenberg)L’ingresso del nuovo Moxy hotel a Chelsea, New York, su progetto dello studio Stonehill Taylor, con il muro arboreo di tre piani che affaccia sul fronte trasparente (© Michael Kleingenberg)

I recenti lavori dello studio americano confermano le tendenze: “Per il Moxy Chelsea a Manhattan”, racconta Abby Bullard, “Ricordando il vicino quartiere dei fiori, il nostro team ha progettato – all’interno dell’edificio – un muro arboreo di tre piani. Si ha la sensazione di vivere in un'oasi verde all'interno del contesto denso della città; un’isola di pace e benessere. Per il Conrad New York Midtown, invece, abbiamo progettato solo suite, molto spaziose e dal mood domestico; di recente abbiamo anche ridisegnato gli spazi di servizio e il patio esterno dell'Hyatt Regency Coconut Point Resort & Spa in Florida. Ora stiamo lavorando ad una serie di edifici pensati per soggiorni prolungati, l'Hyatt House a Tampa e l'Hyatt Regency Lost Pines Resort a Ceddar Creek, e ristrutturando una proprietà immersa nella natura fuori Austin, in Texas”.

Hotel Lido Palace, © Marco CoviHotel Lido Palace, © Marco Covi

“Il mercato alberghiero sta ripartendo, scommettendo sul leisure”, ci racconta Giuseppe Varsavia, fondatore del neonato studio Detales, dopo essere stato per molti anni responsabile di Eclettico, divisione dedicata al settore alberghiero della società di progettazione Lombardini22.

“Le persone hanno voglia di andare in vacanza, si sono abituate a prendersi del tempo per se stessi; la voglia di tornare alla vita di prima sostiene una spinta ad acquisti emozionali. La precarietà dell’esistenza che viviamo spinge a non procrastinare i desideri che nei mesi si sono stratificati”.
Gli investitori sanno che per essere pronti al rimbalzo economico del settore, e non perdere competitività, devo intervenire adesso; le previsioni dicono che una ripresa piena la si potrà vedere nel 2022, con un ritorno ai valori pre-pandemia nella primavera del 2023. 

“Sto lavorando a cinque progetti di alberghi”, ci racconta Giuseppe Varsavia, “In Campania, a Forte dei Marmi, a Rimini. Ne sono in arrivo altri tre, in Puglia, in Liguria e sempre in Campania. Stiamo lavorando molto sull’immobiliare residenziale perché è un settore che avrà un forte sviluppo e che va adeguato alle nuove esigenze della clientela; spazi più grandi, più belli, più confortevoli. Sta aumentando la richiesta di case per le vacanze, con standard alberghieri, anche nelle città a forte presenza turistica e nel Sud Italia”.

Rendering per un hotel cinque stelle a Milano, in fase di realizzazione,  su progetto di Giuseppe Varsavia e Igor Rebosio, Studio Detales
Rendering per un hotel cinque stelle a Milano, in fase di realizzazione, su progetto di Giuseppe Varsavia e Igor Rebosio, Studio Detales

Conferma Varsavia, “Quello al quale assistiamo è un mercato alberghiero che si è fortemente polarizzato. I prodotti alberghieri a sola destinazione business stanno tramontando, si punta sul  segmento Lifestyle che si adatterà alle esigenze di chi viaggia anche per lavoro. Si stanno quindi consolidando due categorie distinte di prodotti: gli hotel e i resort di lusso e una classe omogenea, che corrisponde ai quattro stelle, una macro categoria con diversi livelli qualitativi e di servizio”. 

Raddison Blu Hotel, © Mauro DavoliRaddison Blu Hotel, © Mauro Davoli

E parlando delle tendenze, anche per il segmento leisure, non può mancare una rinnovata attenzione verso il benessere: “Nei nuovi progetti si stanno sperimentando Spa e palestre personalizzate all’interno delle singole stanze. I modelli spaziali si stanno ibridando”, racconta Giuseppe Varsavia, “La richiesta è quella di creare spazi che rispondano alla cura del sé, non basta proporre una bella stanza; ora gli ospiti si attendono di poter fare un bagno turco, di accedere ad un giardino o terrazzo, altrettanto privato e magari con una micropiscina, dove potersi allenarsi e pranzare. Una garanzia assoluta di privacy alla quale si potrà trasgredire, solo se si vorrà, per incontrare gli altri ospiti dell’albergo”. 

Oltre al benessere, di scenario e sempre più sentito, il tema della sostenibilità. Conclude l’architetto italiano: “Oltre agli edifici che dovranno ridurre i consumi, il tema della sostenibilità passa dai comportamenti. Il risparmio di energia e di acqua, un ridotto consumo di plastica e di prodotti nocivi per l’ambiente avrà un maggior impatto della predisposizione di spazi per la mobilità lenta ed elettrica. Sebbene, anche questo tema sia oramai ineludibile”.

Alcuni dei miniappartamenti del 25hours Hotel Bikini a Berlino realizzato su progetto dello Studio Aisslinger (ph Nicolò Lanfranchi).L'area ristorativa e uno dei miniappartamenti del 25hours Hotel Bikini a Berlino realizzato su progetto dello Studio Aisslinger (© Nicolò Lanfranchi).

“La ricerca dell’equilibrio tra la vita domestica, lavoro e, in futuro, l’esperienza degli spazi di soggiorno è il tema centrale di progetto”, racconta Werner Aisslinger.

“Il bleisure cambierà completamente logica e non solo nel periodo post-pandemico”; continua Aisslinger, “Lavoro e viaggio saranno sempre più collegati e l'industria dell'ospitalità sta sviluppando formati di soggiorno a lungo termine. Microliving e Co-Living per offrire spazi di vita che possano rispondere alle esigenze di chi viaggia per piacere, per lavoro, di chi deve rimanere poche ore o per lungo tempo. Soggiornare in un resort sulla spiaggia, avendo il tempo di dedicarsi al lavoro e di fare una passeggiata e un bagno, è da anni lo standard per i tecnici del distretto tecnologico di Palo Alto, in California. Ora il mondo sta inseguendo questo modello”.

Four Points by Sheraton Hotel, © Alberto SalataFour Points by Sheraton Hotel, © Alberto Salata

“Di certo”, continua Aisslinger, “gli hotel dovranno offrire molti più servizi ed esperienze negli stessi  spazi. La tendenza ci dice che chi viaggia cercherà degli spazi dal sapore domestico; una mini cucina e delle sedute comode, tavoli e luci pensati per poter lavorare, potranno trasformare le camere in piccoli appartamenti, adatti anche a soggiorni prolungati”.

“E pensando al futuro”, conclude Werner Aisslinger, “Abbiamo progettato degli spazi microliving con format alberghiero (25hours Hotel Bikini a Berlino) e i nuovi uffici Zalado, sempre a Berlino. In una configurazione completamente rivista che ospiterà in presenza solo la metà dei dipendenti. Gli spazi sono così diventati luoghi di incontro, dove si sviluppano progetti e si fa team building. Una vera rivoluzione, e non fatico ad ammettere che anche nel mio studio stiamo rivedendo il layout compiendo una transizione simile”.

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