Un dinamico Hub Culturale

27 giugno 2022

© Renaud Araud© Renaud Araud

Inaugurato nel 2019, il centro culturale di Briançon è un edificio dalla personalità semplice e singolare al tempo stesso, che ospita la mediateca e gli archivi comunali. È stato progettato dallo studio lionese Gautier+Conquet, vincitore del concorso pubblico indetto dalla stessa città nel 2016.
Quest’architettura si innesta tra due austeri edifici dell’ex caserma di Berkwick, nel quartiere ZAC Coeur de Ville, oggetto di un progetto di riqualificazione urbana diretta dall’architetto Pierre-Louis Faloci.

© Renaud Araud© Renaud Araud

Come richiamo alle montagne e alle sue rocce, elementi caratteristici di questa zona, gli architetti hanno privilegiato materiali dall’aspetto sobrio e rigoroso, come il cemento, il legno e il vetro.

Il risultato è una struttura a pianta quadrata su due livelli in cemento brut, le cui facciate alternano ampie vetrate a pannelli in legno. Il perimetro è percorso per tre quarti da un portico delimitato da semplici colonne in cemento grezzo,
che si susseguono a distanza regolare.

© Renaud Araud© Renaud Araud

Le linee disegnate dalle colonne sembrano sovrapporsi ai pattern descritti sulla facciata da telai e pannelli, cosicchè nel complesso l’edificio sembra avviluppato in un ordito di linee ortogonali a distanza di un metro l’una dall’altra.

Un altro tratto distintivo di questo progetto è l’attenzione alla sostenibilità, evidente nell’utilizzo di materie prime locali, come il legno delle Alpi e il calcestruzzo proveniente da cave della regione, e di materiali da fonti biologiche, come la fibra di legno per l’isolamento termo-acustico.

© Renaud Araud© allt

L’orientamento delle vetrate rispetto all’asse eliotermico, la ventilazione naturale degli spazi del seminterrato e il sistema di gestione dell’acqua piovana sono altri requisiti che concorrono a qualificare questo progetto come Mediterranean Sustainable Building (MSB), uno standard francese che ha lo scopo di garantire la sostenibilità dei progetti architettonici. 

Gli interni dell’edificio si sviluppano in uno spazio aperto e trasmettono immediatamente un senso di fluidità, grazie ai soffitti molto alti e alle grandi vetrate, che regalano splendidi scorci sulle cime circostanti. Attraverso
un ampio patio centrale coltivato con piante da ombra, la luce naturale inonda il cuore della mediateca e si diffonde perfino nel seminterrato, dove sono ospitati i magazzini degli archivi.

© Renaud Araud© allt

Come per la facciata, anche gli allestimenti interni sono dominati dal contrasto tra il cemento strutturale, inerte e freddo, e il legno naturale, vivo, caldo e profumato.

La scelta degli arredi è stata guidata non solo da ragioni stilistiche in linea con il contesto architettonico, ma anche da una particolare attenzione all’acustica, evidente nella propensione per le sedute in tessuto. La grande varietà di colori e materiali, un design versatile e l’attenzione all’ambiente hanno reso le collezioni Arper la soluzione ideale per gli arredi di questo spazio.

Ecco come un progetto ambizioso può trasformare un “semplice luogo di passaggio, che si attraversa di fretta per prendere in prestito dei documenti” in un “luogo da vivere”, come afferma Anthony Sittler, responsabile del centro culturale di Briançon, che con il suo entusiasmo trasmette tutto il valore di questo luogo per la sua comunità.

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